domenica 24 marzo 2013

TO ROME WITH LOVE - Woody Allen

A distanza di tanti anni da Vacanze Romane, gli americani hanno un'idea di Roma e dell'Italia più o meno sempre uguale. Sebbene a noi possa sembrare strano, viene difficile pensare che un personaggio come Woody Allen scriva la storia di To Rome with Love sfruttando clichè che definiremmo superati.
Ma evidentemente se l'ha fatto, un motivo ci dev'essere ed è difficile pensare che gli artisti d'oltreoceano non siano in grado di cogliere i cambiamenti che ci sono stati nel nostro paese negli ultimi cinquant'anni. Viene quindi il sospetto che questi grandi cambiamenti di cui talvolta ci vantiamo non siano poi così evidenti e che forse il nostro è un popolo più ottuso di quanto crediamo. Che a pensarci bene è anche logico, difficile per un ottuso rendersi conto di esserlo, in quanto tale.
Questo spiegherebbe a maggior ragione l'atteggiamento di divertita indulgenza che gli americani da sempre provano nei nostri confronti, gente calorosa, accogliente, amante dell'arte e della buona tavola ma terribilmente provinciale e anche un po' buffa.
In questo film lo sono praticamente tutti, a cominciare dalla coppietta spaesata che si trasferisce a Roma per cambiar vita ma che ci si perde, in tutti i sensi, per passare al solito appassionato di lirica, sconosciuto genio musicale che verrà convinto a calcare le scene seppure in modo quantomeno pittoresco, fino al signor nessuno, perfetto cittadino anonimo che di punto in bianco e senza un motivo preciso balza agli onori delle cronache e nel mirino dei gossippari, divenendo in breve tempo una celebrità senza arte nè parte, rappresentazione più che mai efficace, attuale e tristemente grottesca di un'opinione pubblica totalmente priva di capacità critica e autostima.
Infine c'è la coppia di giovani studenti la cui serena vita sentimentale viene turbata dall'arrivo di un'amica di lei, insignificante ragazza con la testa fra le nuvole dall'infallibile potere attrattivo nei confronti dell'altro sesso (e non solo, a suo dire), in grado di far perdere la testa al fidanzato dell'amica e a portarlo ad un passo dall'addio, non fosse per una provvidenziale e cinica coscienza che lo fa piano piano rinsavire.
Su tutto, c'è Roma, resa da Woody Allen in tutto il suo splendore, con uno stile di felliniana memoria. Roma appare talmente bella da togliere il fiato, travolge tutti, compresi questi strampalati personaggi. Roma è una dea che inebria, ti fa girare la testa, ti illude, ti seduce e ti fa perdere il senno. Bisogna saperla prendere per il verso giusto o sarà lei a prendere te e quando questo accadrà, sarà troppo tardi. Resteranno due sole soluzioni: lasciarsi travolgere o farsi spezzare il cuore. La seconda è più dolorosa ma si riacquisterà la lucidità perduta e allora finalmente potremo ammirare Roma senza più venirne accecati.
                              
Anno di pubblicazione: 2012 

Interpreti:
  1. Woody Allen
  2. Roberto Benigni
  3. Alec Baldwin
  4. Penélope Cruz
  5. Judy Davis
  6. Jesse Eisenberg
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